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Soccorso Fluviale

   Si tratta di una formazione tecnica tesa alla ricerca e sperimentazione delle tecniche più idonee al soccorso nelle condizioni estreme delle acque tumultuose di fiumi in piena o di esondazione nei centri abitati.
  Indicata per Volontari della Protezione civile, Vigili del fuoco e per tutti coloro che possono trovarsi ad operare per la sicurezza in condizioni estreme, può essere una esperienza molto qualificante per Bagnini di Salvataggio e Assistenti Bagnanti interessati a tali competenze.
  La collaborazione di particolari strutture per l'esercizio di attività in 'acqua viva' è assolutamente indispensabile, vista l'indiscutibile competenza.
   Ve ne sono -accreditate dal 'Rescue3' (il più prestigioso protocollo internazionale)- in Valle D'Aosta, in Piemonte, in Trentino e in Umbria.

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Le attività esercitate, anche se il livello di protezione e sicurezza è elevatissimo, sono decisamente a rischio e richiedono un interesse vivo, ottime capacità atletiche e ottima acquaticità.
  Oltre la ricerca e messa a punto di protocolli di comportamento adeguati a situazioni molto critiche, vengono studiati materiali, strumenti e mezzi specifici per migliorare la protezione, la sicurezza e l'efficacia dell'intervento.
  Nel corso di alta specializzazione si imparano gli esercizi tecnici propedeutici, la teoria del salvataggio fluviale e modalità di allertamento dei soccorsi; si conosce la morfologia del fiume con i relativi pericoli e dunque una prima capacità a una valutazione responsabile del rischio.
  L'apporto fotografico dell'Associazione Italiana Hydrospeed (sotto), fornisce occasione per qualche indicazione sulle attività addestrative che si attuano in questo particolare ambiente: nella prima immagine si vede come effettuato un presidio a valle, per l'eventuale recupero di chi fosse stato sopraffatto dalla corrente (sagola galleggiante tesa tra due soccorritori posti sulle due sponde -meglio predisporne più di una-).
  Le due successive mostrano, una il lancio del sacchetto (con la sagola spiralata all'interno) con il quale si offre un appiglio al soggetto trascinato dalle acque, l'altra il recupero della sagola stessa... con il pericolante saldamente aggrappato.
  Nella quarta immagine si cavalca il rullo successivo a un salto, per migliorarsi nel controllo del bob da hydrospeed.

presidio a valle lancio del sacchetto recupero pericolante con corda hydrospeed cavalca un rullo
   

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