vita sezione
corso Istruttore Nuoto SNS
diario del corso ott/dic 2011
mercoledi 05 ottobre
La prima seduta in acqua
dedicata a
esaminare le nuotate SL e RA dei corsisti stessi; commenti immediati
alle reciproche prestazioni (esaminate dall'esterno) e riprese video da
fuori e da sotto.
giovedi 06
In aula si inizia con la
visione e il
commento delle clip video del giorno precedente. Un dibattito
interessante, una occasione per vedersi da una angolazione originale.
Subito si entra nel vivo della didattica: progetto, programma, metodo, competenza e impostazione della lezione.
Subito si entra nel vivo della didattica: progetto, programma, metodo, competenza e impostazione della lezione.
mercoledi 12
Seconda esercitazione in
acqua; ancora sulle nuotate SL e RA.
Presa coscienza del proprio difetto più significativo, lavoriamo insieme per incominciare a correggerlo: suggerimenti del Docente, prove, scambio di sensazioni, proposte e commenti. L'importante è comprendere le caratteristiche della tecnica efficace e cercare di percepirne le sensazioni.
L'obbiettivo che mi prefiggo non é di ottenere una esecuzione perfetta, ma che divengano capaci di saper valutare la tecnica esecutiva, osservando un nuotatore.
Per poterlo fare l'Istruttore deve -tra l'altro- avere una chiara rappresentazione dello schema motorio corretto al quale confrontare quanto osserva... "modelli precostruiti utilizzati per la ricerca e il confronto delle sensazioni di movimento (Hotz)".
giovedi 13
Presa coscienza del proprio difetto più significativo, lavoriamo insieme per incominciare a correggerlo: suggerimenti del Docente, prove, scambio di sensazioni, proposte e commenti. L'importante è comprendere le caratteristiche della tecnica efficace e cercare di percepirne le sensazioni.
L'obbiettivo che mi prefiggo non é di ottenere una esecuzione perfetta, ma che divengano capaci di saper valutare la tecnica esecutiva, osservando un nuotatore.
Per poterlo fare l'Istruttore deve -tra l'altro- avere una chiara rappresentazione dello schema motorio corretto al quale confrontare quanto osserva... "modelli precostruiti utilizzati per la ricerca e il confronto delle sensazioni di movimento (Hotz)".
giovedi 13
Gli strumenti necessari
all'Istruttore:
un progetto finalizzato alla richiesta, un programma attuativo
sintonizzato sull'obbiettivo, modulato sulle disponibilità
umane, strutturali, temporali, per gradi crescenti di impegno.
Adeguate competenze tecniche, didattiche, psicologiche e strumentali.
Il metodo per applicarle con successo.
A questo proposito ho suggerito di utilizzare (salvo competenze particolari) il metodo della 'scoperta guidata' quando più utile la quantità di esercizio (comunque coerentemente eseguito) e il metodo 'direttivo' quando si preferisce una modalità di esecuzione precisa: alternando le modalità -ritengo- sia possibile ottenere attenzione per una abilità precisata e grande numero di ripetizioni per automatizzarla.
Adeguate competenze tecniche, didattiche, psicologiche e strumentali.
Il metodo per applicarle con successo.
A questo proposito ho suggerito di utilizzare (salvo competenze particolari) il metodo della 'scoperta guidata' quando più utile la quantità di esercizio (comunque coerentemente eseguito) e il metodo 'direttivo' quando si preferisce una modalità di esecuzione precisa: alternando le modalità -ritengo- sia possibile ottenere attenzione per una abilità precisata e grande numero di ripetizioni per automatizzarla.
mercoledi 19
Molto simile alla seduta
del 12 us, stavolta le nuotate esaminate sono il Dorso e il Delfino.
Come prvedibile, la tecnica del Delfino è spesso approssimativa: chi non ha frequentato l'attività agonistica difficilmente esegue questa nuotata in modo fluido ed efficiente. Nel Dorso in genere a essere approssimativa è la fase subacquea della bracciata. Si è lavorato oltre un'ora su questi elementi.
Come prvedibile, la tecnica del Delfino è spesso approssimativa: chi non ha frequentato l'attività agonistica difficilmente esegue questa nuotata in modo fluido ed efficiente. Nel Dorso in genere a essere approssimativa è la fase subacquea della bracciata. Si è lavorato oltre un'ora su questi elementi.
giovedi 20
Nuovo incontro in aula;
argomento affrontato l'ambientamento.
Scopo è far raggiungere la capacità di galleggiare e spostarsi in acqua profonda. SI affrontano la modalità di somministrazione delle pratiche addestrative, i contenuti, le strategie più adatte ai soggetti , i segnali di gradimento e/o di difficoltà. Riaffermata più volte la necessità di far acquisire bene una competenza prima di affrontare quella superiore ad essa collegata.
prima tutti sperimentano, nel ruolo di allievi, le proposte del Docente; poi -alternandosi in quello di istruttore o quello di allievo- provano a riproporsele tra di loro. Una seduta vivace e interessante.
Galleggiamento orizzontale supino e prono, sia da fuori proponendo la sperimentazione con una mano al bordo, quindi sostenendosi a vicenda, infine senza sostegno; sia da dentro (in questo caso loro stessi fungono da Istruttori di un loro compagno), studiando bene i punti, le modalità e le accortezze per sostenere il loro allievo
Negli altri 90' questi gli argomenti trattati: obbiettivi finali e intermedi, proposte operative, principi di pedagogia (contestuali), comportamento.
Si sviluppa un piccolo dibattito sulle modalità della dimostrazione e la coerenza tra descrizione verbale e gestualità.
Poi (in acqua bassa): l'Istruttore (in acqua) aiuta a raggiungere l'atteggiamento orizzontale lungo, poi spinge -con moto progressivo e accompagnato- verso la testata della vasca; l'Istruttore li attende a 5-8 metri quando si spingono dalla testata.
Dopo la fase di avvio con ripasso degli scivolamenti, propongo una quantità di esercizi di battuta alternata delle gambe: proni, supini, sul fianco, a fior d'acqua e sott'acqua, con frequenza lenta e veloce; anche con arresto e partenza dal galleggiamento verticale.
La lezione si chiude con una serie di 'garette' su tutta la sequenza (preparazione dalla testata, spinta, scivolata e battuta gambe fino al limite dell'apnea).
Il nucleo della lezione è stato invece dedicato al movimento delle braccia SL e DO:
dimostrazione da posizione ben visibile, movimento alternato e cenno della flessione al gomito; descrizione verbale tesa solo a spiegare di prendere acqua lontano, tirarla al tronco e spingerla velocemente verso i piedi. Nel dorso recuperare con la mano verso il soffitto ed entrare in acqua col mignolo; bandire ogni interruzione, eseguire in apnea (SL).
n.d.r. = motivi personali mi hanno costretto a interrompere le sedute in aula che riprenderanno quanto prima.
................
La correzione dei questionari fornisce occasione per un primo colloquio tecnico.
Il tempo per cambiarsi e siamo sul piano vasca.
Uno per volta i candidati si cimentano a proporre, seguire e correggere esercizi di addestramento (dalle scivolate alla nuotata grezza a stile libero e dorso senza respirazione) a due bambine prelevate (mamma consensiente) da uno dei corsi di scuola nuoto.
I candidati erano un po' nervosi, ma le due bambine avevano l'aria di divertirsi.
Successivamente a ognuno viene proposto di attivare una parte della propria proposta di lezione, precedentemente elaborata per l'occasione, somministrandola ai colleghi di corso.
Altra occasione per commentare le scelte tecniche, per discutere le mie osservazioni sulla loro modalità didattica, per giustificare le loro correzioni.
Qualche insicurezza nel dominare la situazione, ma buone scelte tecniche e molta attenzione a rilevare anomalie e proporre 'antitodi' pertinenti: l'insieme suggerisce serietà e voglia di far bene.
Sono abbastanza soddisfatto del corso, del rapporto istaurato con i corsisti, delle loro prestazioni (anche se una tiratina d'orecchi ai 'maschietti', non propriamente secchioni...).
La loro preparazione è adeguata per iniziare, ma spero di essere stato capace di convincerli che solo ora dovranno affrontare i veri esami. Intendo dire che acquisito il titolo si può insegnare, ma per saperlo fare davvero dovranno continuare a impegnarsi con entusiasmo e informarsi con avidità.

In bocca al lupo!
Scopo è far raggiungere la capacità di galleggiare e spostarsi in acqua profonda. SI affrontano la modalità di somministrazione delle pratiche addestrative, i contenuti, le strategie più adatte ai soggetti , i segnali di gradimento e/o di difficoltà. Riaffermata più volte la necessità di far acquisire bene una competenza prima di affrontare quella superiore ad essa collegata.
mercoledi 26
In acqua per mettere in pratica le acquisizioni della lezione
precedente:prima tutti sperimentano, nel ruolo di allievi, le proposte del Docente; poi -alternandosi in quello di istruttore o quello di allievo- provano a riproporsele tra di loro. Una seduta vivace e interessante.
Galleggiamento orizzontale supino e prono, sia da fuori proponendo la sperimentazione con una mano al bordo, quindi sostenendosi a vicenda, infine senza sostegno; sia da dentro (in questo caso loro stessi fungono da Istruttori di un loro compagno), studiando bene i punti, le modalità e le accortezze per sostenere il loro allievo
giovedi 27
Poiché insistere -sulle cose importanti- non è
mai 'tempo
perduto', impieghiamo la prima mezzora a rivedere l'ideazione di un
programma e la sua organizzazione in lezioni; e, riguardo queste, la
loro struttura e la strategia per somministrarle.Negli altri 90' questi gli argomenti trattati: obbiettivi finali e intermedi, proposte operative, principi di pedagogia (contestuali), comportamento.
Si sviluppa un piccolo dibattito sulle modalità della dimostrazione e la coerenza tra descrizione verbale e gestualità.
mercoledi 02 novembre
Seguendo ancora la modalità dell'unità didattica,
propongo agli aspiranti Istruttori una serie di attività
finalizzate alle spinte con scivolata. Anche in questo
caso sperimentiamo prima la modalità con Istruttore
fuori: in acqua profonda, spinte prone e supine con una mano al bordo,
piedi puntati, braccio libero teso vicino all'orecchio, prendere aria,
immersione del viso e ...via! Di fronte a circa 5-7 metri un compagno
appeso al bordo che tende un braccio per aiutare (soprattutto
nell'intento di dare tranquillità) a raggiungere il bordo.Poi (in acqua bassa): l'Istruttore (in acqua) aiuta a raggiungere l'atteggiamento orizzontale lungo, poi spinge -con moto progressivo e accompagnato- verso la testata della vasca; l'Istruttore li attende a 5-8 metri quando si spingono dalla testata.
giovedi 03
La seduta teorica è inizialmente dedicata a commentare le
impressioni, le curiostà e i dubbi dell'esperienza di ieri.
Quindi affrontiamo le problematiche dello scivolamento, la
necessità di farlo acquisire nel miglior modo possibile:
lungo,
tonico, profilato! Esaminiamo gli errori più diffusi e le
opportune correzioni. mercoledi 09
Per alcune sedute, la modalità rimarrà ancora
quella
delle precedenti, varierà il contenuto: oggi la propulsione.Dopo la fase di avvio con ripasso degli scivolamenti, propongo una quantità di esercizi di battuta alternata delle gambe: proni, supini, sul fianco, a fior d'acqua e sott'acqua, con frequenza lenta e veloce; anche con arresto e partenza dal galleggiamento verticale.
La lezione si chiude con una serie di 'garette' su tutta la sequenza (preparazione dalla testata, spinta, scivolata e battuta gambe fino al limite dell'apnea).
mercoledi 16
Oggi ho iniziato riproponendo alcuni esercizi di battuta gambe sul
petto e sul dorso, partendo sia dalle scivolate dopo spinta dal bordo,
sia dopo spinta dal fondo (acqua bassa) e anche dal galleggiamento
orizzontale.Il nucleo della lezione è stato invece dedicato al movimento delle braccia SL e DO:
dimostrazione da posizione ben visibile, movimento alternato e cenno della flessione al gomito; descrizione verbale tesa solo a spiegare di prendere acqua lontano, tirarla al tronco e spingerla velocemente verso i piedi. Nel dorso recuperare con la mano verso il soffitto ed entrare in acqua col mignolo; bandire ogni interruzione, eseguire in apnea (SL).
n.d.r. = motivi personali mi hanno costretto a interrompere le sedute in aula che riprenderanno quanto prima.
................
mercoledi 25 gennaio 2012
Oggi esame conclusivo del corso: alle ore 15 in aula questionario di 25
domande a risposta multipla; tempo a disposizione 30'. Media delle
risposte errate: 3.La correzione dei questionari fornisce occasione per un primo colloquio tecnico.
Il tempo per cambiarsi e siamo sul piano vasca.
Uno per volta i candidati si cimentano a proporre, seguire e correggere esercizi di addestramento (dalle scivolate alla nuotata grezza a stile libero e dorso senza respirazione) a due bambine prelevate (mamma consensiente) da uno dei corsi di scuola nuoto.
I candidati erano un po' nervosi, ma le due bambine avevano l'aria di divertirsi.
Successivamente a ognuno viene proposto di attivare una parte della propria proposta di lezione, precedentemente elaborata per l'occasione, somministrandola ai colleghi di corso.
Altra occasione per commentare le scelte tecniche, per discutere le mie osservazioni sulla loro modalità didattica, per giustificare le loro correzioni.
Qualche insicurezza nel dominare la situazione, ma buone scelte tecniche e molta attenzione a rilevare anomalie e proporre 'antitodi' pertinenti: l'insieme suggerisce serietà e voglia di far bene.
Sono abbastanza soddisfatto del corso, del rapporto istaurato con i corsisti, delle loro prestazioni (anche se una tiratina d'orecchi ai 'maschietti', non propriamente secchioni...).
La loro preparazione è adeguata per iniziare, ma spero di essere stato capace di convincerli che solo ora dovranno affrontare i veri esami. Intendo dire che acquisito il titolo si può insegnare, ma per saperlo fare davvero dovranno continuare a impegnarsi con entusiasmo e informarsi con avidità.

In bocca al lupo!
Poggio Mirteto
La Direzione della Sezione SNS
La Direzione della Sezione SNS
Per
commenti o suggerimenti relativi a
questo spazio:
