prevenzione

Comportamento con i bambini

   Come tutte le situazioni in cui l'adulto deve rapportarsi responsabilmente con il bambino, anche in questo caso è necessario armarsi di molta buona volontà e rinunciare all'improvvisazione.

  Non esistono bambini che hanno paura dell'acqua!   È invece vero che, purtroppo, molti bambini hanno imparato ad avere paura dell'acqua!

  E' sempre l'adulto che, con intenzione o no, inculca questo timore.

  Le paure vengono trasmesse soprattutto con i messaggi inviati dal nostro corpo: inutile parlare per convincere un bimbo che non c'è pericolo, se poi ci irrigidiamo e facciamo smorfie per uno spruzzetto: la vibrazione trasmessa contraddice inesorabimente le nostre rassicurazioni!

  Alla luce di queste considerazioni, si comprende sicuramente l'imporanza di essere preparati alle situazioni che vogliamo far sperimentare, al fine di essere noi stessi pronti a fronteggiare gli imprevisti con naturalezza: anche le nostre reazioni debbono essere sotto controllo, se vogliamo che il contesto sia sempre stimolante e favorevole.
  Ad ogni situazione, per quanto critica, è imperativo reagire senza enfasi!

  Avremo certo notato come il bambino, allorchè sorpreso da un accadimento improvviso, subito osservi gli adulti in cerca di un segnale: la situazione lo ha colpito, ma lui non ha ancora deciso se deve preoccuparsi o no! Il suo comportamento successivo sarà determinato dall'impressione ricevuta esaminando le reazioni dell'adulto. Se questi mostra una reazione, anche minima, di fastidio, probabilmente il bambino piangerà. Se invece l'adulto riuscirà a controllarsi e mantenere un atteggiamento neutro, è probabile che il bambino riprenda il suo gioco come nulla fosse stato.

  Dobbiamo, perciò, fare in modo che viva senza mediazioni le sue esperienze; mai lasciato solo, ma mai protetto dalle nostre premure: la sorveglianza deve essere attenta, continua, ma discreta e volta a prevenire solo il reale pericolo imminente. Ogni tipo di esperienza, purchè non realmente pericolosa, deve poter essere sperimentata e valutata dal bambino stesso, anche se questo dovesse recare timore o fastidio.

  Pur rimanendo vigili, dovremo avere fiducia nella sua capacità di risolvere il problema, questo lo formerà più sicuro e più prudente.


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