prevenzione
Area dedicata alla prevenzione
Ogni
anno all'inizio della stagione balneare i media comunicano di vittime
della... 'vacanza al mare'. Le cause della stragrande maggioranza degli
incidenti in acqua si possono riassumere in questi punti
malore:
- per congestione,
- per condizione fisica inadeguata alle richieste,
- per shock termico,
- per indisposizione.
- fondale,
- venti periodici,
- correnti
- possibili variazioni meteo.
Quando a ciò si aggiunge la condizione di nuotatore solitario, allora spesso si hanno le conseguenze più gravi.
Premesso che il concetto fondamentale per poter godere della balneazione è di avere il massimo rispetto per l'acqua, vediamo cosa osservare prima di immergersi.
- la regola dei 180 minuti di intervallo
tra il pasto e la prestazione fisica; chi frequenta
un'attività sportiva con metodo, anche non a scopo
agonistico, sa bene che prima che siano trascorse tre ore da un pasto
normale è pericoloso impegnarsi in un'attività
motoria.
- qualsiasi malore o indisposizione,
spossatezza, postumi limitanti di trauma, debbono sconsigliare una
prestazione natatoria, sia pure di medio impegno, spece se da soli o/e
a distanza dalla riva;
- lo sbalzo termico determinato da una
repentina entrata in acqua dopo una prolungata esposizione al sole
attiva, nel nostro organismo, una reazione di difesa tanto violenta da
poter determinare un arresto cardio-circolatorio: le conseguenze sono
facilmente immaginabili! Importante, dunque, raffreddare il corpo con
una doccia o delle abluzioni prima di immergersi o tuffarsi;
- una attenta osservazione dell'ambiente
(meglio sarebbe acquisire informazioni precise) che consenta di
percepire eventuali elementi di pericolo legati all'ambiente: presenza
di dislivelli del fondale, correnti, possibilità di vento
improvviso da terra, scogliere non visibili, ecc., costituisce una
buona precauzione per andare alla scoperta di acque non conosciute,
senza rischiare troppo;
- se abbiamo piacere a impegnarci in
lunghe nuotate, non dobbiamo fare a meno di un compagno d'acqua:
nuotare in due di solito è considerato più
divertente, ma soprattutto è una condizione di reciproca
sicurezza. Se proprio non riusciamo a trovarne uno al nostro livello,
segnaliamo le nostre intenzioni all'Assistente bagnanti e cerchiamo di
tenerci a tiro di voce da chi potrebbe darci un aiuto.