emergenza
Note di B. L. S. pediatrico
L'annegamento è la seconda
causa di morte per incidente tra i bambini.
In
Italia ogni anno dai 30 ai 40 bambini sotto i 3 anni
muoiono per soffocamento da corpi estranei o cibo.
L'arresto della respirazione determina l'interruzione dell'apporto vitale di ossigeno. La mancanza di ossigeno costituisce una minaccia immediata per il cervello e può causare l'arresto cardiaco.
Verificato rapidamente che non vi sia, in atto o imminente, un
rischio
ambientale e costatata l'assenza di coscienza (mediante stimolo uditivo
o/e doloroso), bisogna immediatamente chiamare aiuto (118).
Successivamente verificare l'eventuale interruzione della respirazione:
in 10" verificata l'assenza di atti respiratori, iniziare
immediatamente la rianimazione cardio-polmonare (RCP) che consiste
nelle seguenti operazioni:
* Insufflare, 5 volte,
aria nei polmoni per compensare l'assenza dei normali atti respiratori
* Comprimere, 30
volte, ritmicamente il torace per compensare la mancanza dei battiti
cardiaci.
* proseguire la
sequenza di 2 insufflazioni e 30 compressioni
Le differenze anatomiche relative all'età
richiedono un approccio specifico a seconda che si tratti di:
* Infanti fino a 12 mesi di vita o 8Kg
di peso
* bambini da 1 anno alla
pubertà
Differenze fisiologiche significative:
* Infanti, respiro 35-40 a 25-30
atti/minuto, frequenza cardiaca da 150 a 80 puls/min
* bambini respiro da 15-20 a 12-16
atti/minuto, frequenza cardiaca da 80-100 a 60-80 puls/min
Ecco come agire per intervenire su un neonato:
se non piange, ma è in stato soporoso, valutare la coscienza
con un pizzicotto sotto il trapezio
allineare la testa del neonato, senza iperestendere, verificare
presenza di sollevamenti dell'addome.
Se non respira, porre le labbra sopra la bocca e il naso ed
insufflare la quantità d'aria sufficiente a far sollevare il
torace. Poi allontanare la bocca in modo da lasciar fuoriuscire l'aria.
Ripetere l'operazione 5 volte, fino a ottenere almeno due ventilazioni
efficaci.
Proseguire con le compressioni del torace:
individuare il terzo inferiore dello sterno e poggiarvi anulare e
medio, tesi e verticali. Spingere in basso e rilasciare, per 30 volte
consecutive, al ritmo di 100 puls/min.
Alternare 2 insufflazioni ogni 30
compressioni toraciche per 5 cicli, quindi rivalutare.
Se ancora non fatto chiamare il 118, anche se il bambino si fosse
ripreso, altrimenti proseguire la rianimazione, inviare qualcun'altro a
telefonare, e non interrompere le manovre fino all'arrivo del Soccorso
Avanzato.
Sul bambino (1 - 8 anni) con la dovuta accortezza, ci si
potrà regolare secondo il protocollo appena descritto,
variando i volumi di insufflazione, rallentando le frequenze ed
effettuando le compressioni con una sola mano.
ATTENZIONE: Non praticate la RCP su un
bambino che non ne abbia necessità.
Nel caso di ostruzione delle vie aeree è
necessario rimuovere il corpo estraneo al più presto.
Posto il lattante prono sull'avambraccio, sostenere il mento con la
mano e battere 5 colpi secchi tra le scapole, quindi rovesciatolo
esercitare 5 pressioni con due dita sullo sterno (una ogni 3");
ripetere le due manovre fino alla rimozione del corpo estraneo.
Aperta la bocca, con il mignolo agganciare ed estrarre l'oggetto.
Questo il protocollo di intervento:
* VALUTA RISCHIO AMBIENTALE
* VALUTA STATO DI COSCIENZA
* SE NECESSARIO, CHIAMA 118
* APRI LE VIE AEREE (sollevamento del
mento -moderata nel lattante-)
* CONTROLLA LA RESPIRAZIONE (GAS)
se respira, metti in
posizione di sicurezza (non il lattante)
* altrimenti INSUFFLA (esegui cinque
insufflazioni progressive)
se il torace non si
solleva, riprova fino a 5 volte;
se fallisce, attua
la procedura per le ostruzioni
* COMPRESSIONI TORACICHE (lattante due
dita, bambino una mano)
(30 compressioni per
due insufflazioni, alla frequenza di 100-120/minuto)
* NON INTERROMPERE LA RIANIMAZIONE




