parliamone
Sicurezza sui luoghi di balneazione
La scorsa estate un tecnico risoluto ha deciso di verificare sul campo quello che, con tanti colleghi, continuava a evidenziare:- quanto delle competenze acquisite nel corso di formazione rimane vivo ed efficace nel bagaglio dei 'lifeguard' nostrani dopo qualche anno? -.
Ci si impone di produrre corsi di qualità, si guidano gli aspiranti a un duro lavoro di preparazione il più possibile completo, poi... quanti di loro sentono la responsabilità di mantenersi aggiornati?
Ebbene, sul sito SNS dell'Elba, è stato pubblicato un lungo articolo dal titolo significativo: BAGNINI TORNATE A SCUOLA.
Dopo alcune informazioni generali sulla situazione amministrativa delle spiagge e della loro sorveglianza a evitare gli incidenti di balneazione, presenta le statistiche di un'indagine da lui stesso effettuata la scorsa estate, intervistando gli addetti in spiaggia. Formulava loro una batteria di dieci domande inerenti importanti conoscenze -certamente acquisite nel corso di formazione- particolarmente necessarie allo svolgimento efficace del servizio.
Non so dire se essendo un 'addetto ai lavori', io sia particolarmente sensibile, ma i risultati statistici mi appaiono sconvolgenti.
I 140 soggetti intervistati, abilitati da corsi SNS o FIN indifferentemente, con varia esperienza, dunque di varie età, mostrano lacune di gravità inusitata.

Ricordando genericamente alcuni fatti di cronaca dell'estate scorsa, mi verrebbe di associarli ad alcuni risultati del sondaggio: quel 'salvatore' perito eroicamente, non potrebbe aver pagato a caro prezzo la pigrizia di aggiornarsi nell'individuare una corrente di risacca?
Quel bagnante perito per arresto cardiaco,
nonostante l'immediato intervento di rianimazione del soccorritore, non
potrebbe aver avuto la sfortuna di essere trattato da un soccorritore
indeciso nell'effettuare le manovre di BLS, sbiadite o non aggiornate
agli ultimi protocolli?
Ognuno sa per esperienza che tecniche acquisite
anche con grande perizia, se non rivisitate periodicamente,
scoloriscono nella nostra memoria, protocolli ben strutturati e chiari
si confondono, determinando incertezza; figuriamoci doverli applicare in
situazione di stress massimo a causa dell'emergenza!
Non è che (per fortuna!) un Assistente
bagnanti/Bagnino abbia occasione, durante il servizio quotidiano, di
esercitare regolarmente quei gesti. Del resto quanti dedicano, a fine giornata,
un'ora del tempo libero a riesercitare le tecniche?
Ecco, dunque, che
l'opportunità di 'dover' frequentare una o più
sedute di recupero/aggiornamento in occasione della convalida
bi-triennale, sarebbe soluzione valida e meno dolorosa per tutti.
Suggerisco di leggere con attenzione l'articolo
nel sito sopramenzionato e poi partecipare all'apposito forum nel sito
stesso o allo specifico argomento del forum dei soccorritori;
discutendone insieme forse riusciremo a comprendere quale grande
responsabilità ci assumiamo trascurando questo importante
aspetto professionale.
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