varie
Discesa con hydrospeed alla Guisane
...e non solo
Anche se in ritardo, sento la necessità di
completare questa raccolta di esperienze con una discesa effettuata con
un caro amico espertissimo di tutto ciò che ai comuni mortali
procurerebbe un infarto.
A metà luglio 2007, ho deciso di fare visita a
Pietro in quel di Pinerolo (Piemonte), per stare un pò insieme,
per visitare quella regione bellissima e se possibile per condividere
qualche avventura.
Ho iniziato partecipando a una sua lezione in piscina
durante la quale faceva esercitare alcuni allievi e allieve in una
efficace procedura per il soccorso di soggetto colto da malore in
grotta subacquea. Un manichino da salvamento, un tratto di corsia
delimitato per simulare la volta della grotta subacquea, segnali
indicatori delle varie tappe da eseguire.
Dopo due giorni mi ha trasportato, insieme a una collega
di lavoro, su per il Sestriere, poi giù per il versante
francese, fino a Briançon.
Con muta da 7mm percorriamo alcuni chilometri finali della
Guisane (fin poco prima che si getti nella Durance); due trasbordi
obbligati, discreta velocità, molte piccole rapide, tanti sassi
a causa della portata ridotta.
Una curiosità: lungo le sponde vi è una vera e propria segnaletica verticale dedicata al torrentismo.

Un'esperienza nuova perché era la prima discesa non
eseguita sul Nera e la prima che superasse i due chilometri.
Un'esperienza speciale perché attuata come una
escursione, con brevi e rade soste, attraversando centri abitati,
incrociando famiglie in picnic, vedendoci sorpassare da maneggevoli
canoe.
Un'esperienza vera perché attuata con un amico premuroso e molto competente.
Ma non è bastato, il giorno successivo ci siamo recati
ad Avigliana per una nuotata distensiva: doppia traversata del Lago
Grande; poco più di due chilometri totali.

Gli altri due giorni li ho dedicati a visite turistiche dei dintorni, tra cui la bellissima Abbazia di Santa Maria di Staffarda in Revello (CN).
